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Vernice spray Nitro acrilica universale RAL – Bomboletta da 400 ml

Il colore desiderato, pronto da applicare

Le nostre bombolette spray da 400 ml vengono preparate nel colore scelto utilizzando come riferimento la cartella RAL K7 CLASSIC e confezionate nelle finiture:

  • opaca;

  • satinata;

  • lucida.

Utilizziamo bombolette precaricate MA.CO.TA., successivamente riempite con vernice nitro acrilica universale a solvente  IVAT . Il risultato è un prodotto pratico, adatto a interventi di verniciatura, decorazione, manutenzione e ritocco su numerose superfici, sia per uso professionale sia per il fai da te.

La bomboletta consente di applicare la vernice senza pennello, rullo, compressore o pistola a spruzzo, raggiungendo facilmente anche spigoli, profili, tubi e componenti dalla geometria complessa.

La cartella colori RAL K7

Per identificare il colore utilizziamo la cartella fisica RAL K7, appartenente alla collezione RAL CLASSIC. La cartella comprende 216 colori, presentati con il relativo codice e nome internazionale. Il sistema RAL permette di comunicare un colore in maniera semplice e riconoscibile, per esempio:

  • RAL 9010 – Bianco puro;

  • RAL 9016 – Bianco traffico;

  • RAL 9005 – Nero intenso;

  • RAL 7016 – Grigio antracite;

  • RAL 7035 – Grigio luce;

  • RAL 6005 – Verde muschio;

  • RAL 5010 – Blu genziana;

  • RAL 3000 – Rosso fuoco.

La cartella RAL K7 ufficiale costituisce un riferimento visivo molto più attendibile rispetto ai colori mostrati sullo schermo di un computer o di uno smartphone.

Perché il colore visto sullo schermo può essere diverso?

Le immagini digitali dei colori RAL devono essere considerate solamente indicative. La visualizzazione può cambiare in base a:

  • luminosità e calibrazione dello schermo;

  • impostazioni del dispositivo;

  • illuminazione dell’ambiente;

  • materiale sul quale viene applicata la vernice;

  • colore del fondo;

  • numero e spessore delle mani;

  • finitura opaca, satinata o lucida;

  • presenza di un trasparente protettivo.

Per una scelta precisa consigliamo di confrontare il colore direttamente con una cartella RAL K7 fisica e, quando il risultato cromatico è particolarmente importante, di effettuare prima una prova su un campione dello stesso materiale.

Il codice RAL identifica principalmente la tonalità: la finitura superficiale deve essere scelta separatamente.

Quale finitura scegliere?

Finitura opaca

La finitura opaca riflette poca luce e produce un aspetto sobrio, moderno e uniforme. È indicata per:

  • complementi d’arredo;

  • strutture e manufatti metallici;

  • oggetti decorativi;

  • allestimenti;

  • elementi scenografici;

  • superfici sulle quali non si desiderano riflessi;

  • progetti in stile industriale o contemporaneo.

L’opaco tende a rendere meno evidenti piccoli difetti e irregolarità della superficie. Può però risultare più sensibile allo sfregamento, alle impronte e alla lucidatura involontaria provocata da pulizie aggressive.

Finitura satinata

La finitura satinata rappresenta un equilibrio fra opaco e lucido. Produce un riflesso contenuto e un aspetto elegante, risultando adatta a:

  • mobili e complementi;

  • porte, telai e profili;

  • scaffalature;

  • carpenteria leggera;

  • attrezzature;

  • oggetti sottoposti a normale utilizzo;

  • interventi di manutenzione in ambienti commerciali e professionali.

È spesso la scelta più versatile, perché unisce un aspetto gradevole a una manutenzione relativamente semplice.

Finitura lucida

La finitura lucida riflette maggiormente la luce, valorizza la profondità del colore e facilita generalmente la pulizia. È indicata per:

  • elementi decorativi;

  • parti metalliche;

  • oggetti dal carattere brillante;

  • biciclette e componenti, previa verifica della preparazione;

  • arredi;

  • espositori;

  • insegne e allestimenti;

  • superfici sulle quali si desidera un colore intenso.

La finitura lucida mette maggiormente in evidenza graffi, ondulazioni, carteggiature e imperfezioni. Per ottenere un risultato uniforme richiede quindi una preparazione particolarmente accurata.

Per quali impieghi è indicata?

La vernice acrilica universale a solvente può essere utilizzata, previa corretta preparazione e prova di compatibilità, per verniciare o rinnovare:

  • ferro e acciaio;

  • alluminio e metalli non ferrosi, con primer idoneo;

  • lamiera;

  • legno grezzo o già verniciato;

  • MDF e pannelli lignei adeguatamente isolati;

  • mobili e complementi d’arredo;

  • scaffali, supporti e contenitori;

  • tubazioni e profili;

  • attrezzi e macchinari;

  • oggetti decorativi;

  • alcune plastiche rigide;

  • ceramica e vetro, se trattati con un promotore di adesione specifico;

  • superfici già verniciate compatibili e in buono stato.

MA.CO.TA. presenta la propria gamma come destinata alla verniciatura, al ritocco e alla decorazione di superfici metalliche, plastiche e in legno, insieme a fondi e protettivi specifici. La compatibilità effettiva dipende però sempre dal materiale, dal fondo e dal ciclo di verniciatura utilizzato. Maggiori informazioni generali sono disponibili sul sito MA.CO.TA..

La definizione “universale” indica un prodotto adatto a numerosi impieghi, ma non significa che possa essere applicato direttamente su qualsiasi materiale senza preparazione.

Quando non deve essere utilizzata

Questa vernice non è specificamente formulata per:

  • superfici che entrano in contatto diretto con alimenti o acqua potabile;

  • giocattoli o articoli destinati ai bambini, salvo specifica certificazione;

  • stoviglie, piani di lavoro alimentari o interni di recipienti;

  • superfici costantemente immerse in acqua;

  • vasche, piscine o ambienti permanentemente sommersi;

  • pavimenti e superfici soggette a intenso calpestio;

  • parti sottoposte a temperature elevate;

  • marmitte, stufe, caldaie, motori o pinze freno;

  • componenti soggetti a forte azione di carburanti, solventi o agenti chimici;

  • superfici flessibili, tessuti, gomma o materiali morbidi;

  • polietilene, polipropilene, PTFE e plastiche difficili senza uno specifico promotore di adesione;

  • carrozzerie o riparazioni automobilistiche professionali per le quali sia necessario un ciclo certificato e una corrispondenza esatta con la tinta originale.

Per questi utilizzi occorrono prodotti specifici: vernici per alte temperature, cicli bicomponenti, prodotti nautici, vernici alimentari certificate, rivestimenti per pavimenti o sistemi professionali per carrozzeria.

Guida all’applicazione

1. Controllare il supporto

Prima di iniziare, verificare che la superficie sia:

  • solida;

  • asciutta;

  • pulita;

  • priva di polvere;

  • priva di grasso, olio, silicone, cera e residui di detergenti;

  • libera da ruggine o parti di vecchia vernice che si staccano.

Su superfici sconosciute o già verniciate è indispensabile effettuare una prova in un punto poco visibile. Alcune vecchie vernici possono sollevarsi, raggrinzirsi o reagire al contatto con i solventi.

2. Preparare la superficie

La qualità finale dipende soprattutto dalla preparazione.

Ferro e acciaio: rimuovere ruggine, calamina e vernice non aderente. Carteggiare, sgrassare e applicare un fondo anticorrosivo adatto.

Alluminio, zinco e metalli non ferrosi: carteggiare leggermente, pulire e utilizzare un primer specifico per metalli non ferrosi.

Legno: carteggiare seguendo la fibra, eliminare la polvere e applicare, quando necessario, un fondo isolante o turapori. MDF, bordi e legni molto assorbenti possono richiedere più preparazione.

Plastica: lavare, sgrassare con un prodotto compatibile e opacizzare leggermente. Su molte plastiche è necessario un promotore di adesione. Effettuare sempre una prova preliminare.

Superfici già verniciate: eliminare le parti distaccate, opacizzare uniformemente e verificare la compatibilità fra la vecchia vernice e il nuovo prodotto.

Vetro e ceramica: pulire accuratamente e utilizzare un primer di adesione specifico. Senza primer la resistenza a graffi e lavaggi può essere limitata.

3. Proteggere l’area circostante

La nebulizzazione può depositarsi anche a distanza dal punto di applicazione. Coprire pavimenti, pareti, veicoli, vetri e oggetti vicini con teli e nastro da mascheratura.

Evitare di verniciare in presenza di vento, polvere, umidità elevata, pioggia o irraggiamento solare diretto.

4. Portare la bomboletta a temperatura ambiente

Utilizzare e conservare il prodotto nelle condizioni indicate sull’etichetta. Una bomboletta troppo fredda può nebulizzare male; una superficie molto calda può causare asciugatura irregolare e perdita di distensione.

Non riscaldare mai la bomboletta con fiamme, pistole termiche, stufe, acqua bollente o altre fonti di calore.

5. Agitare accuratamente

Agitare energicamente la bomboletta per il tempo indicato sull’etichetta, continuando anche dopo aver sentito muoversi la sfera interna. Durante lavori più lunghi, agitare nuovamente a intervalli regolari.

Un’agitazione insufficiente può provocare:

  • colore non uniforme;

  • differenze di brillantezza;

  • riduzione della copertura;

  • deposito irregolare;

  • problemi di nebulizzazione.

6. Fare una prova di spruzzo

Prima di verniciare il pezzo, effettuare una breve prova su cartone o su un campione. In questo modo è possibile controllare:

  • tonalità;

  • finitura;

  • ampiezza del ventaglio;

  • regolarità dell’erogazione;

  • distanza e velocità di applicazione;

  • compatibilità con il supporto.

7. Spruzzare a mani leggere

Mantenere normalmente la bomboletta a circa 20–25 cm dalla superficie, salvo diversa indicazione riportata sull’etichetta.

Iniziare il movimento prima di premere l’erogatore e rilasciarlo dopo aver oltrepassato il bordo del pezzo. Procedere con passate regolari e parallele, sovrapponendo parzialmente ogni passata alla precedente.

È preferibile applicare più mani leggere e incrociate anziché una sola mano pesante. Una quantità eccessiva di vernice può causare:

  • colature;

  • accumuli;

  • bolle;

  • raggrinzimenti;

  • differenze di brillantezza;

  • essiccazione lenta;

  • ridotta resistenza del film.

8. Rispettare i tempi fra le mani

Lasciare evaporare la vernice tra una mano e l’altra seguendo i tempi riportati sull’etichetta e sulla scheda tecnica del prodotto confezionato.

Temperatura, umidità, ventilazione, colore, spessore applicato e tipo di supporto possono modificare sensibilmente i tempi di essiccazione. “Asciutto al tatto” non significa ancora completamente indurito: prima di montare, imballare, lavare o sottoporre il pezzo a sfregamento occorre attendere l’indurimento completo.

9. Pulire la valvola dopo l’uso

Se previsto dalle istruzioni della bomboletta, al termine del lavoro capovolgere il contenitore e spruzzare per pochi secondi, fino alla fuoriuscita del solo propellente. Questa operazione aiuta a liberare valvola e ugello.

Rimuovere eventuali residui esterni senza inserire aghi, fili metallici o altri oggetti nel foro dell’ugello.

Come ottenere un risultato professionale

Per migliorare uniformità, durata e aspetto finale:

  • utilizzare primer e fondi compatibili;

  • lavorare in un ambiente pulito e ben ventilato;

  • evitare mani troppo cariche;

  • verniciare anche bordi e zone nascoste;

  • mantenere costanti distanza e velocità;

  • utilizzare, quando possibile, bombolette appartenenti allo stesso lotto;

  • completare lo stesso elemento senza lunghe interruzioni;

  • lasciare asciugare il pezzo in un luogo protetto dalla polvere;

  • verificare il colore e la finitura su un campione prima del lavoro definitivo.

Per superfici estese, più pezzi affiancati o lavori nei quali sia richiesta un’uniformità assoluta, è consigliabile ordinare in una sola volta tutta la quantità necessaria.

Quanto rende una bomboletta da 400 ml?

La resa non può essere indicata con un unico valore valido per ogni applicazione. Dipende da:

  • capacità coprente del colore;

  • contrasto fra fondo e tinta finale;

  • porosità del materiale;

  • quantità dispersa durante la spruzzatura;

  • geometria del pezzo;

  • numero di mani;

  • spessore applicato;

  • esperienza dell’utilizzatore.

Colori molto chiari, intensi o poco coprenti possono richiedere un fondo uniforme e più mani. Su supporti scuri, per esempio, un primer chiaro può migliorare la resa dei colori chiari. Per stimare correttamente la quantità necessaria consigliamo di considerare sempre un margine per prove, sovraspruzzo e ritocchi.

Fondo e trasparente: sono necessari?

Il fondo non è sempre obbligatorio, ma è fortemente consigliato quando occorre:

  • proteggere il metallo dalla corrosione;

  • migliorare l’adesione;

  • uniformare una superficie riparata;

  • isolare un materiale assorbente;

  • coprire forti differenze cromatiche;

  • favorire l’adesione su plastica, alluminio, zinco, vetro o ceramica.

Il trasparente può aumentare la protezione e modificare l’aspetto finale, ma deve essere chimicamente compatibile con la vernice. Inoltre, un trasparente lucido, satinato oppure opaco modifica la brillantezza e può cambiare leggermente la percezione del colore.

Prima di sovrapporre primer, vernice e trasparente di famiglie o marche differenti, effettuare una prova completa del ciclo.

Ritocchi e corrispondenza del colore

Un colore preparato secondo un codice RAL è adatto soprattutto quando il manufatto originale è stato verniciato nello stesso colore RAL. Non garantisce invece una corrispondenza perfetta con:

  • colori automobilistici identificati dal codice del costruttore;

  • vernici invecchiate o scolorite dal sole;

  • superfici rivestite a polvere;

  • materiali plastici colorati in massa;

  • campioni metallici, perlati o ad effetto;

  • vernici con grado di brillantezza differente.

Anche utilizzando lo stesso codice RAL possono essere percepite piccole differenze dovute al supporto, al ciclo applicativo, alla luce, allo spessore e alla finitura.

Per un ritocco poco visibile è spesso preferibile verniciare l’intero elemento o interrompere l’applicazione in corrispondenza di un bordo, una piega o una linea naturale.

Sicurezza durante l’utilizzo

La vernice è a solvente e la bomboletta è un recipiente sotto pressione. Prima dell’uso leggere integralmente l’etichetta e consultare la scheda di sicurezza specifica del prodotto acquistato.

In generale:

  • utilizzare all’aperto o in un ambiente con ventilazione adeguata;

  • evitare di respirare vapori e aerosol;

  • indossare guanti resistenti ai prodotti chimici e protezione per gli occhi;

  • utilizzare una protezione respiratoria adeguata quando richiesta dalla scheda di sicurezza e dalla valutazione dell’ambiente di lavoro;

  • non fumare;

  • non usare vicino a fiamme, scintille, apparecchi elettrici non protetti o superfici calde;

  • non spruzzare su fiamme o materiali incandescenti;

  • interrompere l’uso in caso di malessere, vertigini, irritazione o difficoltà respiratoria;

  • tenere lontano da bambini e animali;

  • non perforare né bruciare la bomboletta, neppure dopo l’uso;

  • non esporre il contenitore a temperature elevate;

  • non lasciare la bomboletta all’interno di un veicolo esposto al sole;

  • non mangiare, bere o fumare durante l’applicazione;

  • lavare accuratamente le mani dopo l’uso;

  • impedire che vernice e solventi raggiungano scarichi, terreno o corsi d’acqua.

Le indicazioni di pericolo, i pittogrammi, i dispositivi di protezione e le misure di primo soccorso possono cambiare in funzione del colore e della formulazione caricata. In caso di contrasto, prevalgono sempre l’etichetta e la scheda di sicurezza della bomboletta ricevuta.

Conservazione e smaltimento

Conservare la bomboletta:

  • in posizione stabile;

  • nel contenitore originale;

  • in un ambiente fresco, asciutto e ventilato;

  • lontano dalla luce solare diretta;

  • lontano da calore, fiamme e sorgenti di accensione;

  • fuori dalla portata dei bambini;

  • rispettando le temperature indicate sull’etichetta.

Non utilizzare il prodotto se il contenitore è deformato, arrugginito, danneggiato o perde pressione.

La bomboletta non deve essere abbandonata, bruciata, schiacciata o perforata. Il corretto conferimento può cambiare a seconda che il contenitore sia completamente vuoto oppure contenga ancora vernice. Per lo smaltimento attenersi alle indicazioni dell’etichetta e alle regole del proprio Comune o centro di raccolta.

Domande frequenti

Posso applicarla direttamente sulla ruggine?

No. La ruggine non aderente deve essere rimossa. Il metallo deve essere pulito e protetto con un fondo anticorrosivo compatibile.

Posso verniciare la plastica?

Solamente dopo aver identificato il tipo di plastica ed effettuato una prova. Molte plastiche richiedono un promotore di adesione; alcune possono essere attaccate dai solventi o risultare difficili da verniciare.

È adatta per esterno?

Può essere impiegata all’esterno su supporti correttamente preparati, ma la durata dipende dall’esposizione, dal materiale, dal primer, dallo spessore e dal ciclo protettivo. Per ambienti molto aggressivi, marini o industriali occorre un sistema specifico.

Posso usarla su termosifoni, stufe o marmitte?

Non sulle superfici che raggiungono temperature superiori a quelle ammesse dalla scheda tecnica. Per stufe, marmitte, caldaie, motori e parti molto calde deve essere utilizzata una vernice specifica per alte temperature.

Posso verniciare sopra una vecchia pittura?

Sì, se la vecchia vernice è stabile e compatibile. Deve essere pulita, opacizzata e provata in una zona nascosta. Se si solleva, si scioglie o raggrinzisce, occorre rimuoverla o applicare un fondo isolante appropriato.

Posso usare un trasparente protettivo?

Sì, purché sia compatibile con la vernice e venga applicato nei tempi previsti. Effettuare sempre una prova, perché il trasparente può modificare colore e brillantezza.

Il colore sarà identico a quello mostrato sul sito?

Le immagini digitali sono indicative. Il riferimento corretto è la cartella fisica RAL K7. Anche il materiale, il fondo, l’illuminazione e la finitura influenzano la percezione del colore.

Avvertenza finale

Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere generale e aiutano a scegliere e utilizzare correttamente il prodotto. Non sostituiscono l’etichetta, la scheda tecnica o la scheda di sicurezza della specifica bomboletta.

Prima di ogni applicazione consigliamo di verificare:

  1. compatibilità con il supporto;

  2. adeguatezza del prodotto all’impiego previsto;

  3. colore e finitura su un campione;

  4. necessità di primer o trasparente;

  5. condizioni ambientali;

  6. prescrizioni di sicurezza riportate sulla confezione.

Una preparazione accurata, l’applicazione di più mani leggere e il rispetto dei tempi di essiccazione sono gli elementi fondamentali per ottenere una finitura uniforme, resistente e professionale.